La Cappella Vitelli

La Cappella Vitelli – Chiesa di San Francesco in Città di Castello 

 

    La Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello ha finanziato il restauro, terminato nell’autunno 2004, della Cappella Vitelli della Chiesa di San Francesco, nello specifico il restauro del relativo dipinto intitolato l’Incoronazione della Vergine e dei Santi di Giorgio Vasari, la ripulitura del pavimento in cotto e del Coro ligneo della cappella. 

La Cappella Vitelli risulta di notevole interesse artistico per la città ed uno degli emblemi più significativi della Signoria Vitelli, protagonista indiscussa per tanta parte di storia tifernate. 

    La Chiesa di San Francesco, eretta agli inizi del XIV secolo, fu modificata agli inizi del Settecento soprattutto nell’interno in forma barocca. La Cappella Vitelli, che si trova in fondo alla chiesa a destra, non aveva subìto trasformazioni settecentesche, ma si trovava in precarie condizioni; fu costruita su progetto di Giorgio Vasari, a cui si deve anche la realizzazione della grande tavola l’Incoronazione della Vergine e dei Santi, dipinta nel 1564 espressamente per la famiglia Vitelli. Tra le sue carte del periodo, lo stesso Vasari così cita: «la gran tavola, in cui è la coronazione di Nostra Donna, in alto un ballo d’Angeli, ed a basso molte figure maggiori del vivo; la qual tavola fatta per la signora Gentilina, madre del signor Chiappino e signor Paolo Vitelli, fu posta in San Francesco di Città di Castello».  

Il dipinto, inserito in una cornice intagliata e dorata, originariamente era posto in una nicchia dietro l’altare maggiore; fu poi spostato nell’attuale locazione dalla quale non è stata mai rimossa, nemmeno durante il periodo di restauro. Le dimensioni del dipinto sono 446cm x 269cm, e con ogni probabilità è stato eseguito su tela e poi applicato su un supporto ligneo. 

Prima del restauro, l’aspetto generale risultava fortemente opaco ed ingrigito, ed il colore ampiamente assorbito dal legno, il che non consentiva di percepirne più lucentezza e sfumature; il tutto dovuto a depositi di polveri, parzialmente sedimentate, e all’assorbimento di ravvivanti impiegati nel tempo per la manutenzione. 

Oggi il dipinto è tornato a mostrare tutta la sua maestosità.

    Unitamente all’opera del Vasari, la Fondazione ha anche realizzato il restauro del pavimento in cotto della stessa Cappella Vitelli, danneggiato dal tempo e da trattamenti a cera troppo invasivi, e del Coro ligneo, situato lungo il perimetro della Cappella. Non da meno per interesse artistico, risulta il cancello di ferro che chiude l’arco d’ingresso della Cappella, sul quale a lettere traforate si legge “Opus Magistri Petri Herculani Tiphernatis. MDLXVI”, a conferma della fiorente arte della lavorazione del ferro che ha da sempre contraddistinto Città di Castello. 

 

"Palazzina Vitelli", sede della Fondazione della Cassa di Risparmio di Cittą di Castello


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